Gentili Lettori, la prima pubblicazione di questa rubrica può dirsi aver avuto un esito soddisfacente,oggi proponiamo una comunicazione ricevuta via e-mail da un abitante di via Picarielli – Quartiere Italia,andiamo a trattare la situazione di una struttura nata per essere usata come campo di calcetto a disposizione del Quartiere, ma.....................
Egr. Sig. Lucio Ardenna
Abito in via B.Rescigno, la mia camera da letto da su di un campetto di calcetto a cinque costruito dal Comune tempo fa,l’area dov’è situato il campetto precedentemente era abbandonata e frequentata da numerose coppiette ed umanità di ogni genere (come dice il nostro amato Sindaco).
Nulla da dire fino a quando ci sono stati dei Signori che tutelavano i diritti di tutti questo fino al 30 Giugno 2007, la situazione è andata con il tempo peggiorando, quando è stato lasciato a se stesso, cioè incustodito, i ragazzi per poterne usufruire hanno divelto la recinzione quindi lasciando accesso libero a tutti, i momenti di maggiore caos sono il sabato e la domenica, questo posto diventa terra di nessuno quindi luogo di schiamazzi, bestemmie, insulti,ma soprattutto di pericolo per i frequentatori del posto.
Le varie chiamate al Comando dei Vigili sortiscono in un nulla di fatto,in passato qualcuno fece delle segnalazioni alle varie emittenti locali con foto e documentazione, il risultato,assoluto silenzio.
Parlando del campetto,l’erba ormai è alta,lo stesso campetto è ricettacolo di immondizia, vedo ragazzi arrampicarsi sulla rete di recinzione per recuperare il pallone, parte della recinzione è in visibile stato di pericolo di crollo, non penso che i ragazzi nel giocare possano pensare alla gravità della situazione o al pericolo che incombe in quel rettangolo di gioco.
Lascio a Lei ogni risposta,almeno che attraverso il suo quotidiano,si possa arrivare ad una soluzione di questa incresciosa situazione.
La ringrazio qualsiasi sia la sua risposta.
Lucio Ardenna risponde:
Il campetto di calcetto di via Picarielli,voluto dall’allora Sindaco Mario De Biase, fu inaugurato il 19 Settembre 2006 in occasione dei festeggiamenti in onore di San Matteo, dal Sindaco Vincenzo De Luca, ”l’impianto nato con lo scopo di allargare le disponibilità di spazi per l’aggregazione sociale sportiva al servizio del quartiere e sodalizi sportivi cittadini” (il virgolettato è stato tratto dal comunicato stampa emesso dal Comune di Salerno dell’epoca).
La struttura venne affidata in comodato gratuito, alla Polisportiva Salerno Sana Sport, fino alla data del 30.06.2007, “l’amministrazione comunale stabilisce che qualora nel periodo di conduzione della struttura dovesse procedere a nomina di un nuovo gestore, la Polisportiva dovrà lasciare immediatamente l’impianto,senza nulla a pretendere” (il virgolettato è stato tratto dalla Delibera di G.C. Num. 1378 del 15 dicembre 2006).
Il 20.04.2007 fu pubblicato il bando di gara,i requisiti richiesti estromettevano la presente gestione dalla partecipazione in quanto non affiliata a nessuna Federazione Sportiva ma ad un Ente di promozione sportiva, per l’affidamento dell’impianto,tra le altre cose che penalizzava la gestione corrente della struttura ma qualsiasi Società o Polisportiva senza scopo di lucro, era l’elaborato tecnico del preliminare dei lavori,”realizzazione spogliatoi, allegato alla convenzione del bando,quantificava una spesa presumibile di € 120.000,00”.
La gestione di Salerno Sana Sport,inizio a Gennaio del 2007 per terminare nel Giugno dello stesso anno,a detta dei ragazzi frequentatori della struttura,la gestione fu condotta con regole del buon vivere molto precise, il solo costo era la tessera della UISP che copriva costi di assicurazione contro gli infortuni nella struttura,venne letteralmente invasa dai ragazzi, gli stessi che trovavano il loro campetto per le strade del quartiere, la domenica mattina in particolare, ci riferisce una persona, un gruppo di genitori abbandonati il parco del mercatello, a dir loro poco sicuro, lasciavano i ragazzi a giocare al calcio nella struttura sicuri della sorveglianza data ai propri figli.
Nel mese di Giugno, la Polisportiva salutò il quartiere, con la manifestazione “ Torneo Borgo Picarielli I° Edizione”
Torneo che sancì nel cuore di tutti i partecipanti la voglia di stare insieme e di aggregarsi.
IL Presidente di Salerno Sana Sport Christian BARBARIA:
Con profondo dispiacere constato quanto accade nei pressi della struttura in via Picarielli. Già nei mesi successivi al termine della nostra gestione gli abitanti della zona ci inviarono mail in cui segnalavano la ripresa di molestie presso il campo. In parte i problemi lamentati erano stati risolti durante la cura della struttura da parte della nostra associazione. Al di sopra delle nostre aspettative riuscimmo a far diventare il viale indesiderato da parte di tossicodipendenti e una coppia ambigua che era solita appartarsi in zona. Fu instaurato anche un ordine tra i ragazzi che difendevano e sentivano la struttura come propria. Questo senso di appartenenza si diffuse anche nelle famiglie che iniziarono a frequentare la struttura seguendo i propri figli nelle attività.
Fu un successo anche sportivo. Avviamo i ragazzi del quartiere nella pratica di arbitro presso l’ente a cui eravamo affiliati. I più piccini praticavano la scuola calcio. Mentre per gli adolescenti riuscimmo a fare una squadretta che partecipò a tornei estivi. In uno di questi tornei, per la felicità di tutti, conquistammo il secondo posto. Merito va dato anche a chi ci diede fiducia nella gestione ovvero l’ufficio del cerimoniale. Di diversa idea fu invece l’allora assessorato allo sport che nel redigere il bando ci estromise dalla gara.
Inutile dire che siamo sempre legati affettivamente alla zona e continuiamo ad avere rapporti con le persone del quartiere.
Lucio Ardenna commenta:
Negli anni passati (come sempre accade) questo quotidiano ha trattato ampiamente della struttura di via Picarielli campetto di calcetto a cinque,erba sintetica,fari per l’illuminazione notturna, nata per essere il fiore all’occhiello del Quartiere Italia, ma sempre con esiti negativi, qualsiasi commento a questa situazione è irrilevante in quanto,siamo stati presso il campetto, il posto parla da solo.
Il nostro appello va rivolto al primo cittadino,vorremmo che il Sindaco, a cui noi ci rivolgiamo con stima è rispetto, sempre attento alle problematiche della gente,riuscisse a donare concretamente a questo Quartiere una struttura nata per tutti i ragazzi (non solo per chi fa rispettare la legge del più forte) permettendo a tutti di ritornare a giocare con i minimi criteri di sicurezza, ma principalmente rispettando le regole del buon vivere insieme.
sabato 19 settembre 2009
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