Un concorso che s’affaccia come una meteora sulla legge Brunetta ( la quale vieta i concorsi indetti solo per il personale interno agli enti) quello espletato recentemente al Comune di Salerno, le cui commissioni erano composte da dirigenti interni all’amministrazione. I concorsi pubblici dovrebbero servire, in teoria, a garantire la scelta dei migliori, ma al Comune di Salerno si sono trasformati in una farsa dove la parte politica ha salvato i suoi protetti e, a detta di qualcuno, sono stati premiati i peggiori: merito di procedure scritte con la penna del burocrate che si cura poco della qualità dei candidati; un eccesso di legalità formale che maschera l’ingiustizia sostanziale e alla prova dei fatti incoraggia ogni sorta di esito. La farsa che si è consumata alla selezione interna per 75 amministrativi e 24 tecnici non è stata affatto una notizia (leggi Cronache del 08/12/10 n.d.r), di concorsi truccati se ne vedono tanti. Semmai, come qualcuno già scrisse in passato, la notizia è che ormai anche i bari sono diventati un po’ maldestri, approssimativi….. come il resto del Paese!
lucioardenna@hotmail.it
domenica 12 dicembre 2010
12/12/2010 Ombre sul concorso al Comune: anche i partecipanti ora nutrono forti sospetti di possibili brogli.
Numerose le segnalazioni e le denunce giunte in redazione da parte dei candidati.
Il caso Dubbi sulla corretta assegnazione posti pubblici persino da parte di chi ha superato la prova. C'è, però,timore di parlare.
Salerno – Dopo l’uscita del nostro articolo ( 08/12/2010 “Tutti idonei o raccomandati?” n.d.r.) la scelta era: dare spazio ad una denuncia oppure spiegare il meccanismo (cioè come si fa ad effettuare un concorso, cosa realizzata al Comune di Salerno per il concorso interno 75 posti nel ruolo amministrativo ctg D e 24 nel ruolo Tecnico cgt D). Citiamo a caso qualcuna delle segnalazioni ricevute, abbiamo scelto la più emblematica non per la prestazione (a detta di alcuni concorrenti) ma per la unicità del caso. La storia è stata raccontata dal diretto interessato e da alcuni partecipanti scandalizzati dall’evento. Dalle informazioni che abbiamo raccolto è chiaro che si tratta di un fenomeno che colpisce l’intero palazzo di città in quanto i concorsi banditi nell’anno 2008 sono per progressioni verticali (da B a C – da C a D); le persone che ci hanno contattato raccontano di vere e proprie notizie di reato e innumerevoli casi di disonestà che scatta in maniera meccanica laddove la legge lascia margini di discrezionalità all'individuo. E quindi «taroccare» diventa quasi una prassi. Molti, impauriti da possibili ritorsioni, ci chiedono di non pubblicare i loro nomi ma fanno nomi, precisando anche i fatti e circostanziandoli. E sono tantissimi a lamentarsi, ma nessuno a denunciare, il palazzo trasparente di cui il primo cittadino in campagna elettorale tanto decantava oggi si è annerito, anzi non è mai stato trasparente. Quindi, dopo le opportune verifiche, organizzeremo meglio questo «urlo di denuncia» e magari lo faremo attraverso una pubblicazione. Ma adesso non troviamo di meglio che pubblicare un'autodenuncia che è anche un augurio. Perché, come in tanti ci hanno riferito, la «parola "cultura" dovrebbe necessariamente essere associata ad un vivere corretto e civile».
LA LETTERA - Ecco il testo di Vercingetorige (nome di fantasia): «Ho ottenuto punti 3.... Sono dentro alla graduatoria dei promossi, non sono né figlio né nipote di politici, né sono amico di dirigenti o funzionari con voce in capitolo, ho partecipato al corso di formazione indetto dal Comune, la mia preparazione è uguale e identica a tutti i miei colleghi. Mi presentai al concorso, mi sedetti: l’ansia, il timore di non saper rispondere ma alla fine non sapendo neppure come arrivai alla fine senza aver dato risposte esaustive, non sono pronto a difendere quanto detto sotto giuramento, mi creda quando le dico che non ci dormivo la notte, mentre questa prassi era del tutto accettata ma criticata da tutti i colleghi, ma nessuno interveniva nonostante fosse tutto di dominio pubblico… si attendeva l’intervento del Sindaco, il quale taceva lasciando fare alle commissioni».
I DUBBI - «Io invece - prosegue Nunziatina (ancora il nome è di fantasia) - mi chiedevo in continuazione: sono una diplomata, con 30 anni di onorato servizio al comune, devo superare questo concorso perché ne va della mia carriera ed è l’ultima volta che mi si permette di partecipare ad un concorso per il livello superiore visto che i prossimi saranno solo per laureati; decisi di partecipare al concorso per amministrativi, partecipai al corso di formazione, ho sostenuto il colloquio dal quale sono uscita (tra le poche) non idonea, io con più di 30 punti ai soli titoli, mi viene da chiedermi, se mi avessero dato 35 come secondo me meritavo (confrontando i colloqui sostenuti dagli altri colleghi) a chi avrei dato fastidio?
LA STATISTICA - 75 posti nel ruolo amministrativo ctg D, ecco l’esito finale: 75 vincitori, 31 idonei, 80 rinunciatari, 10 non idonei. Il presidente di commissione è stato il Segretario generale del Comune dott. Caliendo Gennaro; 24 posti nel ruolo Tecnico cgt D, ecco l’esito finale: 24 vincitori, 34 idonei, 22 rinunciatari, 1 non idoneo. Il presidente della commissione è stato il Direttore della Ragioneria dott. Luigi Della Greca; dal passaggio dalla B alla C: tutti vincitori. Il presidente della commissione è stato il direttore della Pubblica Istruzione dott. Tommaso Esposito.
lucioardenna@hotmail.it
Il caso Dubbi sulla corretta assegnazione posti pubblici persino da parte di chi ha superato la prova. C'è, però,timore di parlare.
Salerno – Dopo l’uscita del nostro articolo ( 08/12/2010 “Tutti idonei o raccomandati?” n.d.r.) la scelta era: dare spazio ad una denuncia oppure spiegare il meccanismo (cioè come si fa ad effettuare un concorso, cosa realizzata al Comune di Salerno per il concorso interno 75 posti nel ruolo amministrativo ctg D e 24 nel ruolo Tecnico cgt D). Citiamo a caso qualcuna delle segnalazioni ricevute, abbiamo scelto la più emblematica non per la prestazione (a detta di alcuni concorrenti) ma per la unicità del caso. La storia è stata raccontata dal diretto interessato e da alcuni partecipanti scandalizzati dall’evento. Dalle informazioni che abbiamo raccolto è chiaro che si tratta di un fenomeno che colpisce l’intero palazzo di città in quanto i concorsi banditi nell’anno 2008 sono per progressioni verticali (da B a C – da C a D); le persone che ci hanno contattato raccontano di vere e proprie notizie di reato e innumerevoli casi di disonestà che scatta in maniera meccanica laddove la legge lascia margini di discrezionalità all'individuo. E quindi «taroccare» diventa quasi una prassi. Molti, impauriti da possibili ritorsioni, ci chiedono di non pubblicare i loro nomi ma fanno nomi, precisando anche i fatti e circostanziandoli. E sono tantissimi a lamentarsi, ma nessuno a denunciare, il palazzo trasparente di cui il primo cittadino in campagna elettorale tanto decantava oggi si è annerito, anzi non è mai stato trasparente. Quindi, dopo le opportune verifiche, organizzeremo meglio questo «urlo di denuncia» e magari lo faremo attraverso una pubblicazione. Ma adesso non troviamo di meglio che pubblicare un'autodenuncia che è anche un augurio. Perché, come in tanti ci hanno riferito, la «parola "cultura" dovrebbe necessariamente essere associata ad un vivere corretto e civile».
LA LETTERA - Ecco il testo di Vercingetorige (nome di fantasia): «Ho ottenuto punti 3.... Sono dentro alla graduatoria dei promossi, non sono né figlio né nipote di politici, né sono amico di dirigenti o funzionari con voce in capitolo, ho partecipato al corso di formazione indetto dal Comune, la mia preparazione è uguale e identica a tutti i miei colleghi. Mi presentai al concorso, mi sedetti: l’ansia, il timore di non saper rispondere ma alla fine non sapendo neppure come arrivai alla fine senza aver dato risposte esaustive, non sono pronto a difendere quanto detto sotto giuramento, mi creda quando le dico che non ci dormivo la notte, mentre questa prassi era del tutto accettata ma criticata da tutti i colleghi, ma nessuno interveniva nonostante fosse tutto di dominio pubblico… si attendeva l’intervento del Sindaco, il quale taceva lasciando fare alle commissioni».
I DUBBI - «Io invece - prosegue Nunziatina (ancora il nome è di fantasia) - mi chiedevo in continuazione: sono una diplomata, con 30 anni di onorato servizio al comune, devo superare questo concorso perché ne va della mia carriera ed è l’ultima volta che mi si permette di partecipare ad un concorso per il livello superiore visto che i prossimi saranno solo per laureati; decisi di partecipare al concorso per amministrativi, partecipai al corso di formazione, ho sostenuto il colloquio dal quale sono uscita (tra le poche) non idonea, io con più di 30 punti ai soli titoli, mi viene da chiedermi, se mi avessero dato 35 come secondo me meritavo (confrontando i colloqui sostenuti dagli altri colleghi) a chi avrei dato fastidio?
LA STATISTICA - 75 posti nel ruolo amministrativo ctg D, ecco l’esito finale: 75 vincitori, 31 idonei, 80 rinunciatari, 10 non idonei. Il presidente di commissione è stato il Segretario generale del Comune dott. Caliendo Gennaro; 24 posti nel ruolo Tecnico cgt D, ecco l’esito finale: 24 vincitori, 34 idonei, 22 rinunciatari, 1 non idoneo. Il presidente della commissione è stato il Direttore della Ragioneria dott. Luigi Della Greca; dal passaggio dalla B alla C: tutti vincitori. Il presidente della commissione è stato il direttore della Pubblica Istruzione dott. Tommaso Esposito.
lucioardenna@hotmail.it
lunedì 6 dicembre 2010
07.12.2010 Amministrativi e Tecnici: Concorso farsa al Comune di Salerno.
LE COMMISSIONI ESAMINATRICI DELLA SELEZIONE INTERNA PER 75 AMMINISTRATIVI E 25 TECNICI HANNO SCOPERCHIATO ABBISSI DI IGNORANZA
TUTTI IDONEI O RACCOMANDATI?
CHIESTO AL COMUNE DI SALERNO DI ANNULLARE IL CONCORSO,TROPPI SOSPETTI.
Amministrativi e Tecnici: Concorso farsa al Comune di Salerno.
Il terzo comma dell’articolo 97 della Carta Costituzionale stabilisce la regola-guida per il reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso. Le commissioni esaminatrici dovrebbero attenersi all’imparzialità ed al buon andamento della macchina amministratrice della cosa pubblica e come metodo di selezione dovrebbero esserci: principio di uguaglianza, selezionare in modo imparziale, per avere un apparato professionale imparziale; buon andamento, come finalità della selezione (il concorso per individuare i migliori), ma buon andamento anche come metodo di selezione (rapidità,razionalità,efficienza). Tutti questi presupposti vengono puntualmente smentiti compromettendo ogni fiducia nel “metodo concorso” ormai squalificato, dimostrando un degrado di valori. Questo è il regno delle raccomandazioni, delle clientele, del favoritismo che mostra una struttura incapace a selezionare i più capaci, i più adatti a ricoprire il ruolo atteso, i più meritevoli e carica tuttavia l’amministrazione di costi organizzativi,finanziari, umani,inaccettabili, in particolare si sviluppano lunghi tempi biblici, così da giustificare scorciatoie ed elusioni.
L’amministrazione comunale di Salerno nel 2008 bandì un concorso interno per progressioni verticali: 75 posti nel ruolo amministrativo ctg D e 24 nel ruolo Tecnico cgt D. Altri posti ancora per ctg. C. Gli impiegati del comune di Salerno hanno partecipato alle prove di selezione e i più anziani di età lavorativa con un curriculum vitae degno di anni di lavoro speravano di guadagnarsi la nomina al livello superiore ma la voce che gira a palazzo di Città è che questi concorsi vadano annullati.
Perché la selezione dovrebbe essere annullata? Cos'è successo?
Chi dovrebbe parlare tace poiché si teme una ritorsione, le forze sindacali pur vivendo ed assistendo alla farsa dei concorsi non esprimono il vero umore della forza lavoro comunale. A detta di qualcuno le commissioni esaminatrici hanno scoperchiato vertiginosi abissi di ignoranza, o meglio che buona parte dei concorrenti ignorava leggi e regolamenti quindi si è optato per l’idoneità a tutti tranne pochi malcapitati.
TUTTI IDONEI O RACCOMANDATI?
CHIESTO AL COMUNE DI SALERNO DI ANNULLARE IL CONCORSO,TROPPI SOSPETTI.
Amministrativi e Tecnici: Concorso farsa al Comune di Salerno.
Il terzo comma dell’articolo 97 della Carta Costituzionale stabilisce la regola-guida per il reclutamento del personale della Pubblica Amministrazione e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso. Le commissioni esaminatrici dovrebbero attenersi all’imparzialità ed al buon andamento della macchina amministratrice della cosa pubblica e come metodo di selezione dovrebbero esserci: principio di uguaglianza, selezionare in modo imparziale, per avere un apparato professionale imparziale; buon andamento, come finalità della selezione (il concorso per individuare i migliori), ma buon andamento anche come metodo di selezione (rapidità,razionalità,efficienza). Tutti questi presupposti vengono puntualmente smentiti compromettendo ogni fiducia nel “metodo concorso” ormai squalificato, dimostrando un degrado di valori. Questo è il regno delle raccomandazioni, delle clientele, del favoritismo che mostra una struttura incapace a selezionare i più capaci, i più adatti a ricoprire il ruolo atteso, i più meritevoli e carica tuttavia l’amministrazione di costi organizzativi,finanziari, umani,inaccettabili, in particolare si sviluppano lunghi tempi biblici, così da giustificare scorciatoie ed elusioni.
L’amministrazione comunale di Salerno nel 2008 bandì un concorso interno per progressioni verticali: 75 posti nel ruolo amministrativo ctg D e 24 nel ruolo Tecnico cgt D. Altri posti ancora per ctg. C. Gli impiegati del comune di Salerno hanno partecipato alle prove di selezione e i più anziani di età lavorativa con un curriculum vitae degno di anni di lavoro speravano di guadagnarsi la nomina al livello superiore ma la voce che gira a palazzo di Città è che questi concorsi vadano annullati.
Perché la selezione dovrebbe essere annullata? Cos'è successo?
Chi dovrebbe parlare tace poiché si teme una ritorsione, le forze sindacali pur vivendo ed assistendo alla farsa dei concorsi non esprimono il vero umore della forza lavoro comunale. A detta di qualcuno le commissioni esaminatrici hanno scoperchiato vertiginosi abissi di ignoranza, o meglio che buona parte dei concorrenti ignorava leggi e regolamenti quindi si è optato per l’idoneità a tutti tranne pochi malcapitati.
giovedì 8 luglio 2010
07/07/2010 Facciamo un gioco
Lucio Ardenna dalla parte della Gente.
Vorrei fare un gioco con voi, senza offendere nessuno ed in buona FEDE, cioè analizzare alcune frasi esternate dal Sindaco Vincenzo De Luca:
«Nemici della città di Salerno»: l’unico amico dovrebbe essere Lui che fa lavorare imprese di Napoli che, certamente, si riforniscono dei materiali nella Provincia di Napoli…. e poi gli amici chi sarebbero quelli delle Miste?
«a mantenere lo stile»: ma Lui attraverso la TV di stato non fa il comico prendendo in giro tutti, senza contraddittori e con domande già scritte?
«questo è il Comune di Salerno e non un’altra istituzione e qui non voglio discorsi da mercato ortofrutticolo»: Lui non vuole, mica siamo a casa sua, siamo nella casa dei salernitani, ma poi, quando Lui grida senza dare spazio a nessuno per le repliche non dovrebbe dare l’esempio? (ne sanno qualcosa il sindaco di Baronissi ed il suo ex assessore dipendente del Comune di Salerno).
«ognuno è libero di dire quello che pensa, ma deve pensare quello che dice»: giusto, prima di dire, si va a rapporto, se a Lui vanno bene le cose da dire si può parlare, dopo accurate modifiche, e alla fine quello che si dice…. non è più quello che si voleva dire!
«niente di nuovo»: “Come… l’opposizione si sveglia!” … Lui dice che non c’è niente di nuovo?
«il Comune di Salerno è modello nazionale di rigore, trasparenza, efficienza e correttezza amministrativa; modello di cui vado orgoglioso e per il quale ringrazio i consiglieri e l’intero apparato comunale»: La casa di vetro tanto decantata dov’è? A palazzo di città si vive un clima di tensione, l’apparato comunale è costituito da amici degli amici quindi..... consideriamo come esempio ( ma non riportato finora da alcun giornale) le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Baronissi nonché funzionario del Comune di Salerno.
«questo è un ente che pubblica le sue delibere e le sue determine dirigenziali. Noi concepiamo la politica come un servizio ad una comunità, una comunità che abbiamo reso di uomini e donne libere»: non abbiamo trovato sul sito del Comune di Salerno una determina di liquidazione inerente gli incentivi per la progettazione realizzata da dipendenti pubblici;… ma poi uomini e donne liberi di fare cosa?... Non vivevamo, prima della sua era, mica sotto dominio fascista: è oggi che viviamo un’era stalinista salernitana.
«abbiamo creato lavoro e non fumo. Abbiamo appaltato 700milioni di euro non tre milioni come alcuni di cui 700mila per spalare la neve»: Bene, è vero, ma vediamo a chi realmente ha portato utile tutto questo: certo poco alle imprese salernitane con una manutenzione che a dir poco inesistente.
«...... decine di cooperative che lavoravano negli anni ‘70 senza procedura di gara. Una forma che abbiamo inventato per evitare di mandare a casa cinquecento famiglie di salernitani»: tutte realizzate a fini elettorali, costituite come sempre da amici degli amici!
«non abbiamo avuto quindici anni di cortei di disoccupati organizzati»: Chi aveva il coraggio di manifestare è stato messo a tacere…
<< Il primo cittadino ammette che ci sono difficoltà solo per quanto riguarda Salerno Sistemi, in questo caso>> : il più grande dei carrozzoni politici di De Luca, basta vedere chi ci lavora.
«strategia dell’ammuina»: la vera ammuina è il Comune di Salerno… sindacati in rotta tra di loro, dipendenti che litigano per un morso di pane, dirigenti che non si assumono nessuna responsabilità guadagnando tanti soldi, 16 anni in cui il comune è diventato Casa De Luca.
« a non perdere tempo»: infatti il terreno sta cedendo sotto i piedi, l’alito della destra avanza, la fine è vicina!
«quel tanto di cultura istituzionale che dovrebbe regolarci tutti»: cultura istituzionale? Ma ci siamo dimenticati quando non era sindaco e portò via il Gonfalone da Palazzo di Città?
«Siete nemici della città di Salerno»: gli amici sono .......le persone di Salerno Mobilità, Salerno Sistemi, Salerno Energia, Cooperative, Associazioni……………………… ecc.. ecc...
Alla prossima…………
lucioardenna@hotmail.it
Vorrei fare un gioco con voi, senza offendere nessuno ed in buona FEDE, cioè analizzare alcune frasi esternate dal Sindaco Vincenzo De Luca:
«Nemici della città di Salerno»: l’unico amico dovrebbe essere Lui che fa lavorare imprese di Napoli che, certamente, si riforniscono dei materiali nella Provincia di Napoli…. e poi gli amici chi sarebbero quelli delle Miste?
«a mantenere lo stile»: ma Lui attraverso la TV di stato non fa il comico prendendo in giro tutti, senza contraddittori e con domande già scritte?
«questo è il Comune di Salerno e non un’altra istituzione e qui non voglio discorsi da mercato ortofrutticolo»: Lui non vuole, mica siamo a casa sua, siamo nella casa dei salernitani, ma poi, quando Lui grida senza dare spazio a nessuno per le repliche non dovrebbe dare l’esempio? (ne sanno qualcosa il sindaco di Baronissi ed il suo ex assessore dipendente del Comune di Salerno).
«ognuno è libero di dire quello che pensa, ma deve pensare quello che dice»: giusto, prima di dire, si va a rapporto, se a Lui vanno bene le cose da dire si può parlare, dopo accurate modifiche, e alla fine quello che si dice…. non è più quello che si voleva dire!
«niente di nuovo»: “Come… l’opposizione si sveglia!” … Lui dice che non c’è niente di nuovo?
«il Comune di Salerno è modello nazionale di rigore, trasparenza, efficienza e correttezza amministrativa; modello di cui vado orgoglioso e per il quale ringrazio i consiglieri e l’intero apparato comunale»: La casa di vetro tanto decantata dov’è? A palazzo di città si vive un clima di tensione, l’apparato comunale è costituito da amici degli amici quindi..... consideriamo come esempio ( ma non riportato finora da alcun giornale) le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Baronissi nonché funzionario del Comune di Salerno.
«questo è un ente che pubblica le sue delibere e le sue determine dirigenziali. Noi concepiamo la politica come un servizio ad una comunità, una comunità che abbiamo reso di uomini e donne libere»: non abbiamo trovato sul sito del Comune di Salerno una determina di liquidazione inerente gli incentivi per la progettazione realizzata da dipendenti pubblici;… ma poi uomini e donne liberi di fare cosa?... Non vivevamo, prima della sua era, mica sotto dominio fascista: è oggi che viviamo un’era stalinista salernitana.
«abbiamo creato lavoro e non fumo. Abbiamo appaltato 700milioni di euro non tre milioni come alcuni di cui 700mila per spalare la neve»: Bene, è vero, ma vediamo a chi realmente ha portato utile tutto questo: certo poco alle imprese salernitane con una manutenzione che a dir poco inesistente.
«...... decine di cooperative che lavoravano negli anni ‘70 senza procedura di gara. Una forma che abbiamo inventato per evitare di mandare a casa cinquecento famiglie di salernitani»: tutte realizzate a fini elettorali, costituite come sempre da amici degli amici!
«non abbiamo avuto quindici anni di cortei di disoccupati organizzati»: Chi aveva il coraggio di manifestare è stato messo a tacere…
<< Il primo cittadino ammette che ci sono difficoltà solo per quanto riguarda Salerno Sistemi, in questo caso>> : il più grande dei carrozzoni politici di De Luca, basta vedere chi ci lavora.
«strategia dell’ammuina»: la vera ammuina è il Comune di Salerno… sindacati in rotta tra di loro, dipendenti che litigano per un morso di pane, dirigenti che non si assumono nessuna responsabilità guadagnando tanti soldi, 16 anni in cui il comune è diventato Casa De Luca.
« a non perdere tempo»: infatti il terreno sta cedendo sotto i piedi, l’alito della destra avanza, la fine è vicina!
«quel tanto di cultura istituzionale che dovrebbe regolarci tutti»: cultura istituzionale? Ma ci siamo dimenticati quando non era sindaco e portò via il Gonfalone da Palazzo di Città?
«Siete nemici della città di Salerno»: gli amici sono .......le persone di Salerno Mobilità, Salerno Sistemi, Salerno Energia, Cooperative, Associazioni……………………… ecc.. ecc...
Alla prossima…………
lucioardenna@hotmail.it
sabato 3 luglio 2010
02.07.2010 La città della solidarietà di Vincenzo De Luca.
LUCIO ARDENNA dalla parte della gente.
La città della solidarietà di Vincenzo De Luca.
Grande Vincenzo De Luca Sindaco di Salerno: se non sei con Lui sei contro di Lui… anche per i preti vale lo stesso, ne sa qualcosa il sacerdote anticamorra don Luigi Merola che si è sentito preso in giro dal sindaco di Salerno. Dopo l’inaugurazione, al Parco Arbostella di Salerno, della sede della fondazione di recupero minorile "A voce d’è creature" sono trascorsi 18 mesi ma nessuna attività è iniziata per problemi logistici e burocratici. Il sacerdote, presidente della Fondazione, ha scritto al Sindaco De Luca chiedendo qualche chiarimento. Nel mese di Marzo del 2009 venne inaugurata quella che doveva essere la sede della Fondazione a Salerno, inutili sono state le pressioni che gruppi di volontari hanno esercitato presso don Merola per la voglia di operare. La sede della fondazione a Salerno, ubicata al teatro Arbostella, venne inaugurata dinanzi alle più alte autorità locali: una struttura provvisoria, di pochi metri quadrati senza neanche un bagno. Dopo aver chiesto una nuova struttura al Sindaco, visto che quella del Parco Arbostella era inadeguata per quel che dovevano essere le attività da svolgersi, da palazzo di città le risposte sono state sempre affermative. Poi il nulla, anzi possiamo affermare che la vecchia sede è stata utilizzata per la campagna di tesseramento al Pd. Una nota stonata c’è: nessuno dei collaboratori del sindaco si è preoccupato di togliere la targa della fondazione dall’ingresso della struttura di Parco Arbostella.
Qualcuno ci ha informato che qualche tempo fa fu consegnata a Don Merola la planimetria di un edificio destinato alla sede della fondazione, sembra sia l’edificio di Via D’Allora poi data all’associazione “I Ricreativi”. La fondazione "A Voce d’è Creature" ha sedi in Napoli, Pompei e aprirà a breve anche in Calabria e Veneto. Don Merola , insieme alle parrocchie, alle scuole ed alle associazioni cerca di togliere i ragazzi dalla strada, vuole essere una risorsa per il territorio: “… lavorare insieme, senza andare in contrasto con nessuno, perché solo insieme si vince!” Quello che in questa città, Salerno, non si capisce (n.d.r.).
lucioardenna@hotmail.it
La città della solidarietà di Vincenzo De Luca.
Grande Vincenzo De Luca Sindaco di Salerno: se non sei con Lui sei contro di Lui… anche per i preti vale lo stesso, ne sa qualcosa il sacerdote anticamorra don Luigi Merola che si è sentito preso in giro dal sindaco di Salerno. Dopo l’inaugurazione, al Parco Arbostella di Salerno, della sede della fondazione di recupero minorile "A voce d’è creature" sono trascorsi 18 mesi ma nessuna attività è iniziata per problemi logistici e burocratici. Il sacerdote, presidente della Fondazione, ha scritto al Sindaco De Luca chiedendo qualche chiarimento. Nel mese di Marzo del 2009 venne inaugurata quella che doveva essere la sede della Fondazione a Salerno, inutili sono state le pressioni che gruppi di volontari hanno esercitato presso don Merola per la voglia di operare. La sede della fondazione a Salerno, ubicata al teatro Arbostella, venne inaugurata dinanzi alle più alte autorità locali: una struttura provvisoria, di pochi metri quadrati senza neanche un bagno. Dopo aver chiesto una nuova struttura al Sindaco, visto che quella del Parco Arbostella era inadeguata per quel che dovevano essere le attività da svolgersi, da palazzo di città le risposte sono state sempre affermative. Poi il nulla, anzi possiamo affermare che la vecchia sede è stata utilizzata per la campagna di tesseramento al Pd. Una nota stonata c’è: nessuno dei collaboratori del sindaco si è preoccupato di togliere la targa della fondazione dall’ingresso della struttura di Parco Arbostella.
Qualcuno ci ha informato che qualche tempo fa fu consegnata a Don Merola la planimetria di un edificio destinato alla sede della fondazione, sembra sia l’edificio di Via D’Allora poi data all’associazione “I Ricreativi”. La fondazione "A Voce d’è Creature" ha sedi in Napoli, Pompei e aprirà a breve anche in Calabria e Veneto. Don Merola , insieme alle parrocchie, alle scuole ed alle associazioni cerca di togliere i ragazzi dalla strada, vuole essere una risorsa per il territorio: “… lavorare insieme, senza andare in contrasto con nessuno, perché solo insieme si vince!” Quello che in questa città, Salerno, non si capisce (n.d.r.).
lucioardenna@hotmail.it
lunedì 7 giugno 2010
Campobasso gemellata Salerno
Lucio Ardenna 05 giugno alle ore 18.13
lucio Ardenna dalla parte della gente.
Mentre in città il potere litiga e il calcio si interroga, c’è una parte di Salerno, culla delle nostre origini, che silenziosamente viene vissuta da turisti e studenti che restano estasiati dalle nostre ric chezze artistiche e storiche e ci sono salernitani, ma salernitani ‘dentro’che pur vivendo altrove la promuovono . E’ il caso di Christian Barbaria, presidente della Polisportiva Salerno Sana Sport, il quale per ragioni di studio vive a Campobasso ove ha costituito l’associazione “La Nuova Classe Dirigente”. Quest’ultima, con il contributo della Commissione cultura d’Ateneo, ha dato la possibilità agli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi del Molise di ripercorrere la storia di Salerno e della sua Scuola Medica Salernitana.
La leggenda attribuisce la fondazione della Scuola a quattro maestri: l'ebreo Helinus, il greco Pontus, l'arabo Adela ed il latino Salernus. L'ars medica salernitana nasce infatti dal confluire di queste quattro culture che a Salerno, nel cuore del Mediterraneo, trovarono il loro punto nodale.
Il maggior titolo di vanto per Salerno è affidato, infatti, alla sua celebre Scuola Medica, un'istituzione che, pur tra alti e bassi, ha funzionato per oltre un millennio, dall'alto Medioevo al 1812 e ha diffuso nel mondo il nome e il prestigio della città, quale Hippocratica Urbs che per prima praticò e poi teorizzò una medicina libera dall'influenza degli astri.
La prima tappa degli studenti è stata presso il palazzo Galdieri al museo di collezione di Storia della Medicina e della Strumentazione Chirurgica “Roberto Papi” dove hanno potuto ammirare una collezione di assoluto ed indiscutibile interesse, tra le più importanti al mondo per quantità e valore scientifico, come riconosciuto da autorevoli istituzioni. Poi è stata la volta dello splendido Giardino della Minerva dove gli studenti sono stati impegnati, oltre alla visita guidata all’interno dell’orto, in un laboratorio dedicato all’analisi sensoriale con prove di assaggio di cibi e tisane, per sperimentare una conoscenza diretta delle piante che si osservano durante la visita al giardino. Guida e laboratorio sono stati curati dall’Associazione culturale Nemus.
Dopo la pausa pranzo, in cui studenti e docenti hanno potuto gustare la pizza e cibi tradizionali salernitani nei ristoranti del centro, la comitiva si è diretta al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana aperto di giovedì pomeriggio proprio per loro grazie alla disponibilità della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino. Qui hanno rivissuto i temi e i protagonisti di quella gloriosa pagina che, negli anni immediatamente seguenti al mille, vide Salerno al centro del rinascimento scientifico dell’Occidente. Ed infine prima di fare ritorno a casa si sono soffermati per le via principali della città capoluogo per lo shopping e per acquistare delizie dolciarie da portare in famiglia. A questa encomiabile visita, guidata dal salernitano Christian Barbaria, erano presenti anche i professori:
Giovanni Villone, Docente di Facoltà di Medicina (biologia, storia della medicina, bioetica)
Antonella Bartolini, docente di fisiologia del parto
Maria Picciano, docente di chirurgia per ostetricia
Annamaria Picciano, presidente collegio delle ostetriche; docente principi di oncologia
Giovanna Picciano, coordinatrice corso ostetricia e dipartimento materno infantile ospedale Cardarelli; Docente di Ostetricia
Davide Viggiano, docente di fisiologia
Concetta Turco, docente di Abilità Relazionali
lucio Ardenna dalla parte della gente.
Mentre in città il potere litiga e il calcio si interroga, c’è una parte di Salerno, culla delle nostre origini, che silenziosamente viene vissuta da turisti e studenti che restano estasiati dalle nostre ric chezze artistiche e storiche e ci sono salernitani, ma salernitani ‘dentro’che pur vivendo altrove la promuovono . E’ il caso di Christian Barbaria, presidente della Polisportiva Salerno Sana Sport, il quale per ragioni di studio vive a Campobasso ove ha costituito l’associazione “La Nuova Classe Dirigente”. Quest’ultima, con il contributo della Commissione cultura d’Ateneo, ha dato la possibilità agli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi del Molise di ripercorrere la storia di Salerno e della sua Scuola Medica Salernitana.
La leggenda attribuisce la fondazione della Scuola a quattro maestri: l'ebreo Helinus, il greco Pontus, l'arabo Adela ed il latino Salernus. L'ars medica salernitana nasce infatti dal confluire di queste quattro culture che a Salerno, nel cuore del Mediterraneo, trovarono il loro punto nodale.
Il maggior titolo di vanto per Salerno è affidato, infatti, alla sua celebre Scuola Medica, un'istituzione che, pur tra alti e bassi, ha funzionato per oltre un millennio, dall'alto Medioevo al 1812 e ha diffuso nel mondo il nome e il prestigio della città, quale Hippocratica Urbs che per prima praticò e poi teorizzò una medicina libera dall'influenza degli astri.
La prima tappa degli studenti è stata presso il palazzo Galdieri al museo di collezione di Storia della Medicina e della Strumentazione Chirurgica “Roberto Papi” dove hanno potuto ammirare una collezione di assoluto ed indiscutibile interesse, tra le più importanti al mondo per quantità e valore scientifico, come riconosciuto da autorevoli istituzioni. Poi è stata la volta dello splendido Giardino della Minerva dove gli studenti sono stati impegnati, oltre alla visita guidata all’interno dell’orto, in un laboratorio dedicato all’analisi sensoriale con prove di assaggio di cibi e tisane, per sperimentare una conoscenza diretta delle piante che si osservano durante la visita al giardino. Guida e laboratorio sono stati curati dall’Associazione culturale Nemus.
Dopo la pausa pranzo, in cui studenti e docenti hanno potuto gustare la pizza e cibi tradizionali salernitani nei ristoranti del centro, la comitiva si è diretta al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana aperto di giovedì pomeriggio proprio per loro grazie alla disponibilità della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino. Qui hanno rivissuto i temi e i protagonisti di quella gloriosa pagina che, negli anni immediatamente seguenti al mille, vide Salerno al centro del rinascimento scientifico dell’Occidente. Ed infine prima di fare ritorno a casa si sono soffermati per le via principali della città capoluogo per lo shopping e per acquistare delizie dolciarie da portare in famiglia. A questa encomiabile visita, guidata dal salernitano Christian Barbaria, erano presenti anche i professori:
Giovanni Villone, Docente di Facoltà di Medicina (biologia, storia della medicina, bioetica)
Antonella Bartolini, docente di fisiologia del parto
Maria Picciano, docente di chirurgia per ostetricia
Annamaria Picciano, presidente collegio delle ostetriche; docente principi di oncologia
Giovanna Picciano, coordinatrice corso ostetricia e dipartimento materno infantile ospedale Cardarelli; Docente di Ostetricia
Davide Viggiano, docente di fisiologia
Concetta Turco, docente di Abilità Relazionali
mercoledì 6 gennaio 2010
06.01.2010_I soliti allagamenti.
Ad ogni pioggia è sempre la stessa storia……….solo e sempre allagamenti.
Ancora allagamenti in città, non una novità, ma una vergognosa ricorrenza, le caditoie sono occluse, ed ogni volta che piove le strade che si allagano sono sempre le stesse. Una per tutte, l’incrocio tra Parco Arbostella e il Lungomare. Da tener presente che la potenza degli ultimi eventi metereologici è molto superiore agli avvenimenti del passato per cui si dovrebbe vagliare e valutare se l’attuale sistema di ricezione delle acque meteoriche sia sufficiente o meno visti i cambiamenti climatici. Pensiamo che sia fondamentale la manutenzione e la pulizia delle caditoie, ma alcuni cittadini ci rivolgono una domanda: “A cosa è valso dare la competenza, prima esclusiva del Comune Servizio Strade, alle Cooperative, se i vizi e i difetti della ricezione acque meteoriche sono rimasti gli stessi”.
Salerno è una città ricca d’acqua si è sempre saputo e detto, ma che ad ogni nubifragio vediamo la città europea ridotta ad una piscina……forse sarebbe bene non essere “europei” ed avere meno acqua per le strade quando piove. Alcune segnalazioni da parte di cittadini preoccupati hanno mostrato come, nonostante (come già detto) la competenza della manutenzione sia passata alle Cooperative prevedendo una risoluzione del problema, nulla è cambiato: la risoluzione sembra sia ancora lontana dall’essere risolta, quindi si continua ad attende che i tombini intasati, o meglio, le caditoie occluse che comunque non sono più certamente numerose come in passato ma fanno si che i disagi siano sempre gli stessi, non diano più problemi di allagamento delle strade. Mesi fa il Sindaco, dagli studi della sua emittente, divulgò la notizia che le manutenzioni stradali avrebbero avuto un nuovo dirigente, persona di sua fiducia e competente in materia; abbiamo chiesto agli Uffici ma nessuno si sbottona su quello che dovrebbe accadere, tutti sono in attesa di cambiamenti: potrà una sola persona risolvere uno tra i tanti problemi più urgenti del vivere quotidiano del cittadino salernitano (“Salerno in panne quando piove”)?
Prima di ogni evento meteorologico la protezione civile invia un avviso di allerta-meteo: sarebbe fondamentale intervenire in quelle strade più a rischio liberando le caditoie dall’immondizia e permettendo così il facile defluire delle acque piovane in modo che al verificarsi dell’evento resterebbero solo le foglie morte ad una possibile ostruzione delle caditoie, facilmente eliminabili.
A cosa servono tante opere nuove quando la manutenzione quotidiana non esiste?
Lucio Ardenna
Per le tue domande – lucioardenna@hotmail.it
t_dangelo@virgilio.it
3470358510
Ancora allagamenti in città, non una novità, ma una vergognosa ricorrenza, le caditoie sono occluse, ed ogni volta che piove le strade che si allagano sono sempre le stesse. Una per tutte, l’incrocio tra Parco Arbostella e il Lungomare. Da tener presente che la potenza degli ultimi eventi metereologici è molto superiore agli avvenimenti del passato per cui si dovrebbe vagliare e valutare se l’attuale sistema di ricezione delle acque meteoriche sia sufficiente o meno visti i cambiamenti climatici. Pensiamo che sia fondamentale la manutenzione e la pulizia delle caditoie, ma alcuni cittadini ci rivolgono una domanda: “A cosa è valso dare la competenza, prima esclusiva del Comune Servizio Strade, alle Cooperative, se i vizi e i difetti della ricezione acque meteoriche sono rimasti gli stessi”.
Salerno è una città ricca d’acqua si è sempre saputo e detto, ma che ad ogni nubifragio vediamo la città europea ridotta ad una piscina……forse sarebbe bene non essere “europei” ed avere meno acqua per le strade quando piove. Alcune segnalazioni da parte di cittadini preoccupati hanno mostrato come, nonostante (come già detto) la competenza della manutenzione sia passata alle Cooperative prevedendo una risoluzione del problema, nulla è cambiato: la risoluzione sembra sia ancora lontana dall’essere risolta, quindi si continua ad attende che i tombini intasati, o meglio, le caditoie occluse che comunque non sono più certamente numerose come in passato ma fanno si che i disagi siano sempre gli stessi, non diano più problemi di allagamento delle strade. Mesi fa il Sindaco, dagli studi della sua emittente, divulgò la notizia che le manutenzioni stradali avrebbero avuto un nuovo dirigente, persona di sua fiducia e competente in materia; abbiamo chiesto agli Uffici ma nessuno si sbottona su quello che dovrebbe accadere, tutti sono in attesa di cambiamenti: potrà una sola persona risolvere uno tra i tanti problemi più urgenti del vivere quotidiano del cittadino salernitano (“Salerno in panne quando piove”)?
Prima di ogni evento meteorologico la protezione civile invia un avviso di allerta-meteo: sarebbe fondamentale intervenire in quelle strade più a rischio liberando le caditoie dall’immondizia e permettendo così il facile defluire delle acque piovane in modo che al verificarsi dell’evento resterebbero solo le foglie morte ad una possibile ostruzione delle caditoie, facilmente eliminabili.
A cosa servono tante opere nuove quando la manutenzione quotidiana non esiste?
Lucio Ardenna
Per le tue domande – lucioardenna@hotmail.it
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