lunedì 7 giugno 2010

Campobasso gemellata Salerno

Lucio Ardenna 05 giugno alle ore 18.13

lucio Ardenna dalla parte della gente.

Mentre in città il potere litiga e il calcio si interroga, c’è una parte di Salerno, culla delle nostre origini, che silenziosamente viene vissuta da turisti e studenti che restano estasiati dalle nostre ric chezze artistiche e storiche e ci sono salernitani, ma salernitani ‘dentro’che pur vivendo altrove la promuovono . E’ il caso di Christian Barbaria, presidente della Polisportiva Salerno Sana Sport, il quale per ragioni di studio vive a Campobasso ove ha costituito l’associazione “La Nuova Classe Dirigente”. Quest’ultima, con il contributo della Commissione cultura d’Ateneo, ha dato la possibilità agli studenti della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi del Molise di ripercorrere la storia di Salerno e della sua Scuola Medica Salernitana.


La leggenda attribuisce la fondazione della Scuola a quattro maestri: l'ebreo Helinus, il greco Pontus, l'arabo Adela ed il latino Salernus. L'ars medica salernitana nasce infatti dal confluire di queste quattro culture che a Salerno, nel cuore del Mediterraneo, trovarono il loro punto nodale.
Il maggior titolo di vanto per Salerno è affidato, infatti, alla sua celebre Scuola Medica, un'istituzione che, pur tra alti e bassi, ha funzionato per oltre un millennio, dall'alto Medioevo al 1812 e ha diffuso nel mondo il nome e il prestigio della città, quale Hippocratica Urbs che per prima praticò e poi teorizzò una medicina libera dall'influenza degli astri.
La prima tappa degli studenti è stata presso il palazzo Galdieri al museo di collezione di Storia della Medicina e della Strumentazione Chirurgica “Roberto Papi” dove hanno potuto ammirare una collezione di assoluto ed indiscutibile interesse, tra le più importanti al mondo per quantità e valore scientifico, come riconosciuto da autorevoli istituzioni. Poi è stata la volta dello splendido Giardino della Minerva dove gli studenti sono stati impegnati, oltre alla visita guidata all’interno dell’orto, in un laboratorio dedicato all’analisi sensoriale con prove di assaggio di cibi e tisane, per sperimentare una conoscenza diretta delle piante che si osservano durante la visita al giardino. Guida e laboratorio sono stati curati dall’Associazione culturale Nemus.
Dopo la pausa pranzo, in cui studenti e docenti hanno potuto gustare la pizza e cibi tradizionali salernitani nei ristoranti del centro, la comitiva si è diretta al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana aperto di giovedì pomeriggio proprio per loro grazie alla disponibilità della Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino. Qui hanno rivissuto i temi e i protagonisti di quella gloriosa pagina che, negli anni immediatamente seguenti al mille, vide Salerno al centro del rinascimento scientifico dell’Occidente. Ed infine prima di fare ritorno a casa si sono soffermati per le via principali della città capoluogo per lo shopping e per acquistare delizie dolciarie da portare in famiglia. A questa encomiabile visita, guidata dal salernitano Christian Barbaria, erano presenti anche i professori:
Giovanni Villone, Docente di Facoltà di Medicina (biologia, storia della medicina, bioetica)
Antonella Bartolini, docente di fisiologia del parto
Maria Picciano, docente di chirurgia per ostetricia
Annamaria Picciano, presidente collegio delle ostetriche; docente principi di oncologia
Giovanna Picciano, coordinatrice corso ostetricia e dipartimento materno infantile ospedale Cardarelli; Docente di Ostetricia
Davide Viggiano, docente di fisiologia
Concetta Turco, docente di Abilità Relazionali

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