martedì 20 ottobre 2009

20_10_2009 Le mini isole ecologiche di De Luca

Alcuni cittadini ripetutamente ci chiedono i motivi della scomparsa delle Mini isole ecologiche in città, nonostante il tanto entusiasmo dimostrato dall’Amministrazione Comunale sulla utilità ed efficienza di questo servizio dato alla collettività Salernitana.

Lucio Ardenna risponde:


La mattina di Lunedì 5 Ottobre c.m. gli abitanti di via Costantino L’Africano incrocio via Nicola Aversano (altezza clinica Tortorella) non hanno più trovato le mini discariche cioè le “Isole ecologiche seminterrate”. Quelle che sarebbero dovute essere un punto di riferimento per evitare di raggiungere le isole ecologiche di Fratte e dello stadio Arechi sono diventate nel tempo delle vere è proprie mini discariche a cielo aperto in città.
Per questo motivo il Sindaco Vincenzo De Luca, nella notte tra il 4 e il 5 c.m. ha disposto la rimozione di tutte le “Isole ecologiche seminterrate” collocate nelle seguenti zone: area mercatale di Via Robertelli, Via Costantino l’Africano, Piazza Lombardi, area mercatale di Via De Crescenzo, Via Dalmazia, area antistante il mercatino etnico di via Vinciprova, Piazza G.C.Gloriosi ( angolo Via Roberto Santamaria), via Dei Mille, Parco Arbostella. In queste aree si è dovuto ripristinare lo stato dei luoghi, è vero il tutto per una super utilizzazione degli spazi da parte dei cittadini, i contenitori una volta pieni venivano sommersi di sacchetti di rifiuti.

Il servizio era stato attivato in via sperimentale per il mese di aprile e, vista la buona riuscita e l’entusiasmo dell’amministrazione comunale per i risultati raggiunti, doveva essere mantenuto solo con un ulteriore contributo dei cittadini altrimenti ne sarebbe stata disposta l’eliminazione.

Lo svuotamento era programmato per sei giorni la settimana fatta eccezione della domenica, Ne hanno fruito tutti i cittadini anche nei giorni in cui non era previsto il conferimento secondo il calendario porta a porta. Questo ha consentito di liberarsi di materiali riciclabili evitando di giungere fino alle isole ecologiche di Fratte o dello stadio Arechi.

Si è molto raccomandato a tutti i cittadini di conferire negli appositi contenitori materiale appropriato e soprattutto di evitare di riporre buste cariche di materiale a margine delle isole seminterrate. Si è confidato anche in questo caso nello straordinario senso di civiltà dimostrato dai cittadini salernitani.

E’ stato disposto un severo controllo e una stretta vigilanza dalla Polizia Municipale. Le sanzioni previste per i trasgressori sono :

per errato conferimento:
100 € alla prima trasgressione;
150 € alla seconda trasgressione;
200 € alla terza trasgressione.

per abbandono abusivo di rifiuti: 500 €

Navigando nel sito del Comune di Salerno abbiamo trovato le spese per la fornitura e messa in opera di n° 9 isole seminterrate (n°30 contenitori) € 210.000,00, per lavori a corpo € 40.000,00, per oneri di sicurezza € 80.000,00 per un totale di lavori e forniture a base di gara € 250.800,00. Fornitura e messa in opera di n° 1 impianto interrato € 20.000,00. per lavori a corpo € 12.500,00, per oneri di sicurezza € 300,00 per un totale di lavori a base di gara € 32.800,00. L’importo a base d’asta dell’intera fornitura è stato di € 283.600,00 oltre IVA al 20%; l’intervento è stato finanziato con fondi regionali P.O.R. Campania



Il pettegolezzo di Lucio Ardenna:

Da voci di corridoio di Palazzo di Città si racconta che la notte di Domenica 4 Ottobre il primo cittadino trovandosi a passare per Via Costantino L’Africano, all’incrocio di via Nicola Aversano intravide un cumulo di buste di plastica ( in verità erano lì da giorni), per meglio specificare era una vera minidiscarica a cielo aperto; sommerse dai rifiuti erano le mini isole ecologiche, fino ad allora tanto decantate dal sindaco e dall’assessore all’ambiente, sovraccariche di sacchetti di immondizia. Furibondo fece chiamare gli addetti di Salerno Pulita e i vertici Dirigenziali di Palazzo di Città ai quali fu dato ordine immediato di sgombrare i rifiuti e contemporaneamente sotterrare quelle ma anche le altre mini isole ecologiche della città probabilmente non rendendosi conto che in quel momento decretava il fallimento della sperimentazione. In quell’istante si penalizzavano tutti i cittadini che osservano le regole a dispetto di quelli incivili che ancora oggi impuniti vivono al di fuori delle regole.
Sarebbe bastata una stretta vigilanza della Polizia Locale che avrebbe dovuto effettuare con più assiduità i controlli in tutte le zone e sanzionare i trasgressori sin dall’inizio della sperimentazione.

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